Come ristrutturare casa senza errori: cosa fare e a chi affidarsi
- Marcello Fumagalli
- 16 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Quando decidi di ristrutturare casa, le cose davvero importanti da fare sono essenzialmente due:
scegliere un professionista competente (architetto, ingegnere o geometra): questa figura non si occupa solo di disegni e burocrazia, ma ti guida in ogni fase, dal progetto al controllo dei lavori in cantiere. Un professionista capace fa davvero la differenza tra una ristrutturazione riuscita e una fonte di problemi continui.
affidarsi a un’impresa seria e competente: ristrutturare un appartamento è un lavoro complesso e impegnativo: serve esperienza, materiali di qualità e rispetto delle regole dell’arte, esattamente come in cucina per ottenere un buon piatto. Per questo, meglio evitare di scegliere artigiani improvvisati solo perché offrono il prezzo più basso: spesso, dietro a preventivi troppo economici si nascondono scarsa affidabilità e materiali di bassa qualità.

In sintesi, la ristrutturazione di casa non è il momento giusto per risparmiare a tutti i costi, ma per investire in competenza e qualità, così da ottenere un risultato che duri nel tempo e ti soddisfi davvero.
Ecco la filiera delle operazioni da seguire per una ristrutturazione senza sorprese:
Preparare il progetto
Il primo passo è affidarsi a un professionista abilitato (architetto, ingegnere o geometra). Non si occuperà solo del progetto da realizzare, ma anche di tutta la burocrazia: documentazione per affidare i lavori alle imprese, gestione della contabilità, direzione lavori, collaudi finali e rapporti con il Comune per le autorizzazioni.
Richiedere l’autorizzazione edilizia
Il tecnico incaricato preparerà e presenterà al Comune la pratica edilizia corretta (SCIA, CILA o permesso di costruire) a seconda della tipologia di lavori. Non avviare mai lavori senza autorizzazioni: le sanzioni possono essere molto pesanti, anche penali.
Predisporre il Piano di Sicurezza (PSC), se necessario
Se i lavori coinvolgono più imprese o superano una certa entità economica (circa 100.000 €), è obbligatorio redigere un PSC per garantire la sicurezza dei lavoratori in cantiere. Viene preparato da un tecnico abilitato e applicato da tutte le imprese coinvolte.
Presentare la notifica preliminare all’ASL, se previsto
Sempre in caso di lavori complessi o superiori a 100.000 €, è obbligatorio inviare la notifica preliminare all’ASL, contenente i dati del cantiere e delle figure coinvolte. Va aggiornata se cambia qualcosa durante i lavori.
Preparare un capitolato dettagliato
Il capitolato è un documento che descrive con precisione tutte le opere da realizzare, suddivise per tipologia e quantità. È essenziale per evitare costi extra e incomprensioni durante i lavori. Più il capitolato è preciso, meno sorprese ci saranno.
Richiedere più preventivi
Per capire il giusto costo dei lavori, confronta almeno tre preventivi, fornendo a tutte le imprese lo stesso capitolato. Evita preventivi generici o modifiche non concordate: un confronto chiaro aiuta a evitare discussioni e costi imprevisti in cantiere.
Selezionare l’impresa giusta
Non scegliere solo in base al prezzo più basso, spesso sinonimo di scarsa qualità o irregolarità. Allo stesso modo, diffida di preventivi troppo alti senza motivazione. Valuta anche la solidità dell’impresa, le attrezzature, il personale e il curriculum.
Stipulare un contratto d’appalto
Serve per tutelare entrambe le parti e deve includere:– elenco dei lavori con i prezzi (capitolato),– tempi e modalità di pagamento,– penali per ritardi,– gestione dei costi extra, che devono sempre essere preventivati e approvati.
Eseguire i lavori
Questa fase diventa più semplice se tutta la preparazione è stata fatta con cura. È utile avere un direttore dei lavori che controlli la qualità delle esecuzioni, il rispetto dei tempi e che vi aggiorni costantemente. Evita il “fai da te” nella direzione lavori: un tecnico esperto individua subito difetti e ritardi che potrebbero creare problemi in futuro.
Concludere e collaudare i lavori
A lavori terminati, si esegue il collaudo finale e si procede al saldo finale, trattenendo eventualmente una piccola parte (circa il 10%) per tutelarsi da eventuali difetti emersi subito dopo la fine dei lavori. Richiedi sempre le certificazioni di conformità degli impianti eseguiti.
Chiudere la pratica edilizia
Infine, occorre comunicare al Comune la fine lavori e completare l’aggiornamento catastale, chiudendo definitivamente anche la parte amministrativa.
Ristrutturare casa richiede tempo, organizzazione e la collaborazione di professionisti qualificati. Ogni passaggio è importante per evitare problemi futuri e per trasformare la tua casa in uno spazio che rispecchi davvero le tue esigenze.



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